martedì 1 maggio 2012

(chiaro) come un lago senza fango (sir), così limpido come un cielo d'estate sempre blu

Ho notato che una delle critiche più frequenti rivolte agli antispecisti è quella secondo cui essi (tra cui la sottoscritta e molti di coloro che mi leggono), tra la vita di un cane e quella di una persona sceglierebbero di salvare il cane. 
Come se ogni volta che andassimo al supermercato al momento di decidere cosa mettere nel carrello ci fosse qualcuno che con una pistola alla tempia ci intimasse: "scegli, o la bistecca o tua sorella!". 
Ma per favore... smettere di mangiare gli animali non significa automaticamente sacrificare esseri umani in loro vece. 
Domanda: a quanti di voi è mai capitato di dover scegliere tra la vita di un uomo e quella di un animale? 
Per quale accidenti di cazzo di collegamento secondo i detrattori dell'antispecismo noi saremmo quelli che antepongono la vita degli animali a quella umana (come se poi non fossimo animali anche noi)? 
Diventare vegani non significa mandare a morire esseri umani per salvare gli animali; significa, semplicemente, rispettare la vita. Di qualsiasi essere vivente.
Non ci vuole tanto a capirlo, eh. Perfino un bambino di quattro anni sarebbe in grado di capirlo.
Eppure... 
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La vivisezione è una truffa! 
Coloro che la sostengono dico che sia utile perché, ad esempio, i topi condividono l'85% del nostro DNA. Bene, mi domando allora con quale coraggio si possa condannare alla sofferenza esseri senzienti così tanto simili a noi, in grado di rendersi perfettamente conto di cosa gli stia accadendo, di provare dolore, emozioni, sensazioni, terrore ecc.ecc.. Ma, se anche non fossero tanto simile a noi, mi domando lo stesso chi siamo noi per arrogarci il diritto di disporre di vite altrui. Superiori di che?
Badate bene, gran parte della cosiddetta sperimentazione animale viene praticata per il fine della ricerca pura (ossia per mera curiosità intellettuale) e molti esperimenti vengono condotti senza anestesia perché questa interferirebbe con i risultati ottenuti. Che tradotto in altre parole significa che molti animali vengono sottoposti a pure sevizie senza nemmeno il sollievo della remissione del dolore. 
E comunque la vera domanda non è se la vivisezione sugli animali possa essere utile o meno (e non lo è, come sostiene ormai gran parte della comunità scientifica da almeno 25 anni, ad eccezione, ovviamente, di coloro che sono direttamente implicati nel mostruoso business che vi è dietro), ma se è lecito prendere migliaia, milioni di esseri senzienti e rinchiuderli a vita dentro le gabbie fino a che la morte non sopraggiungerà (i più "fortunati" sono coloro sottoposti a test talmente atroci da morire subito, tutti gli altri verranno "riadoperati" fino a che il loro fisico reggerà).
Non ho mai pensato che esista il Male in quanto entità assoluta, fissa, immutabile. Ma esiste gente che pratica il Male. Questi sono i vivisettori.

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Per saperne di più:



8 commenti:

Volpina ha detto...

Guarda, già solo alla prima frase mi viene da rispondere che antispecista vuol dire per l'appunto rispettare ogni specie... non diventare razzisti verso gli umani...Che babbei...


Che poi alla fine, a qualunque persona io chieda, NESSUNO mi ha ancora detto di essere favorevole alla sperimentazione animale e vivisezione.
Ma allora se siamo tutti contro, come cavoli è che li si fanno ancora?
Altro che Montichiari, qui c'è da ribaltare tutto quanto. Tutto quanto.
Poi per i topi, c'è da dire che magari in quel 15% detengono cose che noi non potremo mai sognare di avere, magari quella cellulina che gli impedisce di star male ad una certa cosa chimica, che invece e noi fa male.
Non ha senso sta cosa...

Biancaneve ha detto...

Purtroppo Volpina c'è tanta gente che invece è ancora favorevole perché così come molti mangiano carne nella convizione che gli animali vengano apposta al mondo per essere mangiati da noi, molti altri sono convinti della sacralità della vita umana e ritengono che sia lecito sacrificare miliardi di animali nella sola speranza di trovare chissà quale importante farmaco per l'immortalità.
Soprattutto la sperimentazione animale serve per le pubblicazioni scientifiche, per le aziende farmaceutiche... per i sadici.
Credo che oggi la sperimentazione si faccia più per curiosità intellettuale (per vedere come funzionano e reagiscono determinate specie sottoposti a determinati test) che non per testare farmaci, ché tanto vanno comunque sperimentati sugli esseri umani nella fase finale.
Ad ogni modo, qualsiasi motivazione e fine vi sia nella sperimentazione animale rimane una cosa mostruosa da condannare senza "se" e senza "ma".

Dany ha detto...

https://www.facebook.com/notes/federico-bartolozzi/truffa-certamente/10150683649426086

andate a leggere questa nota su fb...
mi è piaciuta veramente moltissimo!

La mia speranza è che presto accada qualcosa di davvero grosso... che ribalti completamente la visione della vita. Speriamo...

Martigot ha detto...

Proprio ieri ho seguito una trasmissione che si occupava di questo argomento, e tra gli ospiti c'era un medico antivivisezione, il quale ha detto che, e sono fatti documentati quindi non si scappa, negli USA muoiono ogni anno centinaia di malati che vengono curati con farmaci risultati sicuri sugli animali, ma che sull'uomo producono effetti imprevisti e spesso letali. Dunque...
Senza parlare poi dell'aspetto etico, è ovvio.
Un altro ospite, invece, oltre a giudicare con preoccupazione il dilagante animalismo che mette sullo stesso piano vite umane e vite animali (e magari finalmente la nostra percezione del mondo cambiasse in questo senso, a me sembra che ce ne voglia ancora; per lui invece sarebbe estremamente pericoloso), è arrivato anche a dire che coloro che condannano la vivisezione non si fanno però scrupoli a curare i propri animali domestici o se stessi con medicamenti che sono stati testati su animali. Questo è davvero un argomento stupidissimo. E' ovvio che nella società specista in cui viviamo sfuggire a qualsiasi prodotto che abbia a che fare con la sofferenza degli animali è molto difficile. Ed è ovvio che se per forza devo prendere un antibiotico o darlo al mio gatto lo faccio. Che vuol dire?
A me sembra che in realtà i fautori della vivisezione non abbiano argomenti validi, a parte tante balle.

P.S. oggi vado a prendere un criceto :-)

Biancaneve ha detto...

Ciao Martigot,
il tuo commento era finito nello spam, per fortuna che ogni tanto mi viene in mente di controllare. ;-)

Bisogna informare la gente del fatto che oggi è possibile una sperimentazione alternativa, che non necessita degli animali. Esseri contrari alla vivisezione non significa affatto - come molti insinuano - essere contrari alla ricerca, alla scienza, al progresso o volersi opporre alla cure per gli esseri umani e per gli stessi animali; significa, semplicemente, sostenere una scienza ed una ricerca veramente etica, che non sia a discapito di altre vite.
Guarda, le obiezioni poste dai sostenitori della vivisezione fanno acqua da tutte le parti, ma purtroppo per convincere la gente della necessarità dei test sugli animali ricorrono ad una squallida propaganza che fa leva sull'ingenuità di una massa poco informata e sulla retorica dei sentimenti (come in qual cartellone pubblicitario); ricorrono sempre al solito espediente del bambino malato, come se noi antispecisti volessimo opporci alle sue cure.
La cosa più ridicola è che questi dicono: ah, ma tanto gli animali da laboratorio vengono messi al mondo per quello scopo, se non dovessero essere utilizzati nei test nemmeno sarebbero nati, e poi tanto tutti dobbiamo morire.
Quindi secondo loro sarebbe eticamente ammissibile far nascere esseri senzienti al solo scopo di farli soffrire. E poi che significa: "ma tanto tutti dobbiamo morire"? Certamente. Ma mica per questo allora possiamo giustificare la tortura e l'uccisione di esseri viventi.

Io quando non posso proprio fare a meno di assumere farmaci, prendo i generici (che hanno principi attivi ormai immessi in commercio da tantissimi anni e quindi non sono più testati).
Bisogna sempre chiedere al medico di fiducia di prescrivere i generici.
Recentemente al mio compagno è stato prescritto un farmaco, siamo andati a controllare ed abbiamo visto che era stato testato e che l'azienza farmaceutica che lo produce sperimenta. Così abbiamo chiamato il medico ed abbiamo posto il problema: gli ha dato un altro farmaco equivalente, generico, il cui principio attivo non è più testato. Bisogna chiedere ed informarsi, sempre. Molti medici sono essi stessi obiettori di coscienza e se possono ti aiutano a risolvere i tuoi dubbi.
Comuque il problema, come giustamente noti tu, è a monte. Ossia non si tratta di prendere o non prendere farmaci, ma insistere affinché la scienza e la ricerca si indirizzino sui test alternativi.

Davvero vai a prendere un criceto? :-) Allora dovrai assolutamente mettere le foto sul blog, eh. Mi raccomando, ci conto. :-)
Hai già scelto un nome? Potresti chiamarlo Brisby, come il topino protagonista del noto cartone animato. Potrebbe essere simpatico.
Comunque sia, dagli un bacino di benvenuto da parte mia.

Biancaneve ha detto...

@ Dany

Ho letto, grazie mille per aver messo il link. :-)

Speriamo che verrà un giorno in cui guarderemo a questi tempi come a tempi di assoluta barbarie.

stefanover ha detto...

come non condividere...

alcuni mi dicono : ma se non mangi la carne, cosa mangi???

altri i peggiori che si credono spiritosi : non pensi alla sofferenza delle verdure ??
(già come se avessero i neuroni le carote...) maddai che gente !!

e poi l'inquinamento dell'acqua per produrre per allevare per consumare per cuocere per smaltire...

neh ! aprite la mente il nostro intestino è lungo il doppio di quello di un leone... e ci sarà un motivo no ?!

ciaoooo !!!

Martigot ha detto...

Sul criceto, ebbene sì, l'ho preso :-)
Appena riesco a fargli una foto un po' carina la metterò sul blog...poi è così piccolo che per scaramanzia aspetto un po' (sarà nella sua casetta che starà facendo le corna).
Sul nome io per adesso lo chiamo Clint, ma è ancora difficile stabilire se è maschio o femmina, quindi...

ciao :-)