giovedì 11 giugno 2015

7° presidio NOmattatoio: il resoconto


Sabato 6 giugno, in contemporanea con quello di Brescia, si è tenuto il settimo presidio al mattatoio di Roma. Quando abbiamo cominciato questa avventura si era in pieno inverno, ora ci riuniamo sotto un sole cocente, ma la perseveranza e determinazione dei nostri sguardi è rimasta la stessa.
In aumento il numero dei partecipanti nuovi: si tratta per lo più di persone che sono venute a conoscenza della campagna tramite passaparola o per aver letto i volantini in giro, com’è stato per Federico, un ragazzo che per puro caso si è messo a parlare in autobus con Angelika, una nostra attivista, e così è stato invitato a partecipare al presidio.
Ci riempie di speranza inoltre constatare che anche la reazione dei passanti è quasi sempre positiva: tranne qualche raro caso, quasi tutti si mostrano ben disposti nel prendere e leggere i volantini e più di qualcuno annuncia l’intenzione di volersi unire a noi per testimoniare contro lo sfruttamento degli animali.


Il tema di questo presidio – chi ci segue sa che ogni volta approfondiamo un argomento specifico tramite letture e racconti – era l’infanzia negata. Abbiamo voluto porre l’attenzione sul fatto che tutti gli animali che vengono macellati per essere trasformati in cibo sono in sostanza dei cuccioli. Eloise ha tenuto un bellissimo e toccante discorso raccontando l’inferno che attende tutti gli animali una volta venuti al mondo, soffermandosi in particolare sulle orrende pratiche di mutilazione che subiscono i maialini, tra cui taglio della coda e dei denti e castrazione, ovviamente il tutto senza anestesia e ciò solo per ragioni strettamente connesse al consumo di carne e alla convivenza in ambienti angusti e sovraffollati quali gli allevamenti.
Ha parlato anche dell’impossibilità di far acquisire consapevolezza alle persone in una società che intenzionalmente lavora per occultare tutta questa violenza: da qui la necessità e l’importanza del nostro impegno mensile di scendere in piazza per raccontare a tutti chi sono gli animali, dove sono, quali grame e brevi esistenze sono costretti a vivere prima di raggiungere il mattatoio come loro ultima e ineludibile destinazione.

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