martedì 6 febbraio 2024

Un tempo non era così e altre amenità che riguardano la cultura patriarcale, e in più una notizia

 Quando si leggono le notizie di molestie e violenza sulle donne (vedasi altro orribile caso della ragazzina di 13 anni stuprata a Catania da un gruppo di sette ragazzi), puntualmente alcun* commentano dicendo che un tempo questi orrendi fatti accadevano meno e che oggi i ragazzi sono peggiorati ecc. 

Non è così. Le violenze e molestie sessuali ci sono sempre state, solo che un tempo, nella stragrande maggioranza dei casi, non venivano nemmeno denunciate per una serie di motivi, il che contribuiva a dare una percezione più limitata del fenomeno.

Provo ad elencarne alcuni: 

Fino al 1996 lo stupro non era considerato reato contro la persona, ma solo offesa al pubblico pudore. Figuriamoci molestie o altri tipi di abusi di natura sessuale.

La mentalità era ancora più maschilista di adesso; se una ragazza veniva stuprata o fatta oggetto di violenza sessuale si pensava che se la fosse andata a cercare, che fosse "merce avariata", che stesse esagerando, che fosse consenziente, che non avesse espresso in maniera abbastanza decisa il suo "no", anche perché molte cose non si sapevano e non interessava saperle: per esempio oggi la psicologia che studia le violenze, e i traumi che ne conseguono, dichiara che quando avvengono fatti simili subentra la reazione chiamata "freezing", cioè la vittima si ammutolisce e si blocca, anche per istinto di sopravvivenza nella paura che oltre all'abuso sessuale possa venire picchiata e uccisa. 

Le famiglie spesso ripudiavano le figlie stuprate o abusate perché c'era il mito della verginità, dell'arrivare illibate al matrimonio. 

Le donne vittime di violenza, in alcuni contesti e situazioni, specialmente in passato, quando c'era meno o zero consapevolezza femminista, non di rado provano un sentimento orrendo: di esserselo in qualche modo meritato, di aver fatto qualcosa che ha incoraggiato gli aguzzini e questo le fa sentire sporche e le dissuade dal denunciare. 

Su questi argomenti, che come sapete mi stanno molto a cuore, ho scritto un romanzo, il mio primo romanzo, che uscirà a breve. 🙂

Ci tengo moltissimo e non solo perché è parecchio autobiografico, ma anche perché si interseca con la tematica antispecista. È una storia di formazione. 

Vi dirò di più nelle prossime settimane, titolo, casa editrice, sinossi, magari vi posto qualche estratto.


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