venerdì 29 gennaio 2021

Criminali in camice bianco

 


Il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso della Lav e deciso che gli esperimenti sui macachi per il "progetto" chiamato Light up - che consiste nell'intervenire sul cervello dei poveri animali per creargli un'aerea di oscurità al fine di studiare la cecità - possono riprendere. 

A nulla sono valsi due anni di battaglie, giuridiche e non, manifestazioni, presidi, documenti sull'inevitabile sofferenza di questi esseri senzienti (che già comunque soffrono anche solo per vivere in cattività, rinchiusi dentro gabbie, senza mai conoscere la libertà).

Purtroppo viviamo in un sistema radicalmente specista, cioè interamente basato sulla distinzione morale tra esseri umani e animali (anche se siamo animali pure noi) e dove il valore ontologico e giuridico dei primi conta più dei secondi.

Se non scardiniamo questa visione malata e oppressiva, non ci sarà mai speranza per gli altri animali; che continueranno a essere usati, vessati, oppressi, uccisi per i più biechi scopi. 

Il sistema giuridico è figlio di questa visione specista.

Una sentenza favorevole ai macachi e quindi alla sospensione degli esperimenti avrebbe costituito un pericoloso precedente per la ricerca basata sugli animali: obsoleta ma ancora dogmatica e molto fruttifera per tante parti in gioco, tranne ovviamente per le vittime.

Così è per ogni questione che viene portata di fronte alle istituzioni. Che si tratti di macachi, cinghiali o orsi (e tutti gli altri allevati per altri motivi) è un intero sistema basato sullo specismo che continua ad affermarsi: prepotente, in sprezzo a ogni ragionevolezza, etica e soluzione alternativa.

La sentenza del Consiglio di Stato non fa che ribadire l'abisso incolmabile che c'è tra chi, come tanti di noi, si ferma a raccogliere una chiocciolina sul marciapiede per metterla in un luogo più sicuro e altri che la mattina indossano camice e guanti per torturare e uccidere individui appartenenti ad altre specie.
In fondo a quell'abisso c'è il riflesso di chi siamo noi, come specie, e non è una bella immagine.

L'altro giorno ci sono state le celebrazioni annuali per la giornata della memoria e giustamente in tanti hanno ricordato gli orrori compiuti durante il nazifascismo. Eppure la maggior parte di questa società, che oggi si definisce evoluta, continua tranquillamente ad accettare l'esistenza di altri lager, di altre oppressioni, di tanta violenza ai danni di esseri indifesi, ma perfettamente coscienti, intelligenti, sensibili, capaci di avere esperienza del mondo e di provare emozioni, dolori, gioia, piacere. 

1 commento:

Rita ha detto...

Ciao Filippo, la domanda che dovremmo farci non è "a cosa servono?", ma "è accettabile far soffrire così degli esseri senzienti?".