martedì 26 gennaio 2021

Di fallacie logiche, etica al ribasso, estinzione e "salvezza", ma anche, semplicemente, di specismo e dintorni

 Faccio un riassunto di una tipica risposta esempio di etica al ribasso e di insensatezze logiche che mi capita spesso, troppo spesso, di leggere sui social da parte di chi difende il "proprio diritto" (sic!) a indossare le pellicce vere: "Io non sono vegana, mangio carne ecc. e quindi tanto vale che indossi pure le pellicce, tanto comunque poi sono di animali allevati apposta o che verrebbero uccisi per la carne e molti dovrebbero ringraziarci perché sono specie in via d'estinzione, altrimenti sarebbero scomparsi da un bel po'. Siamo a capo della catena alimentare e non mi pare che sia illegale".

Certamente diventare vegani può sembrare impegnativo, quando non se ne sono compresi bene i motivi e non si è mai fatto lo sforzo di analizzare il tipo di relazione di dominio che intratteniamo, come specie, verso tutte le altre e chiedersi se sia davvero necessario o meno; impegnativo perché si chiede di sostituire molti di quelli che vengono considerati alimenti - ma che, non dimentichiamolo, sono pezzi di esseri senzienti o prodotti realizzati a costo del loro sfruttamento e inevitabile fine precoce al mattatoio - e all'inizio può sembrare faticoso; anche se oggi non lo è come poteva esserlo dieci anni fa in quanto si trovano prodotti vegan ovunque e soprattutto, senza bisogno di acquistare quelli già confezionati, si possono realizzare migliaia di ricette con legumi, cereali, verdure, semi, frutta ecc. 

Ma non comprare pellicce vere, che sacrificio sarebbe? Che fatica sarebbe?

Cioè, veramente non si riesce a rinunciare a un prodotto di lusso per il solo capriccio di vanità o per essere trendy e seguire quello che fanno alcune influencer? 

Il discorso poi sugli "allevamenti appositi" mi lascia inorridita perché far nascere animali per ucciderli e scuoiarli, a mio avviso, lungi dall'essere una giustificazione, è più aberrante che mai. 

Poi non è vero che si tratta di animali che sono comunque uccisi per la carne, in quanto non mi risulta che ci siano pellicce di maiale, di gallina, di mucca (e non diciamolo troppo forte, ché non c'è limite alla perversione della nostra specie e della moda quando si tratta di animali). 

Un'altra obiezione è che si tratterebbe, a volte, di animali in via di estinzione e che così, allevandoli, gli si farebbe un favore. Due minuti di silenzio per questa insensatezza, ma giuro che l'ho sentita diverse volte. L'ho sentita anche una volta che discussi con un appassionato della corrida e mi disse che i tori allevati erano di una razza particolare che altrimenti si sarebbe estinta da un pezzo. Quindi in sostanza i toreri sarebbero degli animalisti di buon cuore che lottano per difendere il diritto a esistere di alcune razze di tori. Un po' i cacciatori che sarebbero amanti degli animali.  

Come dire "ti mantengo in vita affinché io possa ucciderti per mio divertimento o vanità".

E il bello è che questi discorsi, amici miei, provengono anche da persone intellettuali e con un minimo di istruzione (ché uno pensa, se hai finito l'università, due chicchi di sale in zucca dovresti pure averli e quanto meno essere in grado di rilevare le fallacie logiche insite nei tuoi stessi ragionamenti).

C'è una spiegazione al fatto che persone istruite e mediamente intelligenti dicano tante stupidaggini prive di logica ed eticamente deboli, cioè piene di fallacie logiche e filosofiche?

Sì. La spiegazione c'è ed è lo specismo: quell'ideologia invisibile che ti fa dire e sostenere cose che se fossero riferite agli umani farebbero ridere pure i sassi, ma sono ritenute perfettamente furbe e intelligenti quando la parte in causa sono gli animali. Un corto circuito dal quale è difficile uscire, ma che dobbiamo provare a spezzare.

Lo so, è faticoso dover ogni volta ribattere a frasi che a noi appaiono chiaramente per frasi senza senso, così come fa un po' male rendersi conto per quanto la teoria antispecista e il nostro dibattito interno abbiano raggiunto livelli di sofismi ormai anch'essi ridicoli, a volte, là fuori c'è ancora una massa sterminata che con il massimo candore possibile ti dice: "Ma sono animali allevati apposta, altrimenti si estinguerebbero". 

Fa male, ma prendiamone atto e non perdiamo la pazienza di informare, rispondere, sensibilizzare.

Qui un link informativo dal sito di Animal Ethics: https://bit.ly/3pxmjOl

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