domenica 24 marzo 2013

Flash mob contro il massacro degli agnelli

Questa mattina abbiamo fatto un flash mob contro il massacro degli agnelli in occasione della Pasqua, di fronte a due delle principali chiese di Roma: San Giovanni in Laterano e Santa Croce in Gerusalemme.
Prima del secondo - in attesa della fine della messa e dell'uscita dei fedeli - abbiamo anche avuto modo di scambiare due chiacchiere con il prete, uscito fuori preoccupato in quanto alcuni parrocchiani l'avevano avvertito della nostra presenza sul sagrato (immagino che le nostre facce fossero molto minacciose ahahhahahahhah :-)). Alla sua richiesta gli abbiamo spiegato lo scopo della nostra iniziativa, ossia sensibilizzare le persone a non mangiare l'agnello, un cucciolo di appena un mese, per una tradizione che, oltretutto, dovrebbe simboleggiare la rinascita. 
Ci ha risposto che nel rispetto del creato non vanno inclusi gli animali perché non hanno un'anima e che Gesù durante l'ultima cena ha mangiato l'agnello (pare che non fosse proprio così, ma mettersi a discutere con un prete di teologia non era il nostro scopo). Poi ha aggiunto che lui personalmente non mangerà l'agnello, ma che, essendo tenuto appunto a parlare ai suoi fedeli in nome della chiesa e non a titolo personale, non potrà esortarli a fare altrettanto perché ciò significherebbe andare contro il proprio credo.
Della serie: quando i dogmi religiosi rendono ciechi persino di fronte a una realtà tanto evidente, ossia l'immensa portata di questa tragedia che è lo sfruttamento e la morte degli animali, una tragedia che si rinnova ogni giorno e che miete migliaia di vittime al secondo. 
A seguire un primo assaggio del video, presto ne arriverà un secondo più lungo e completo.
Buona Pasqua a tutti e, ovviamente, non mangiate gli agnellini, sono come bambini indifesi. Anzi, sono bambini indifesi, non "come", solo appartenenti a un'altra specie.

6 commenti:

Sara ha detto...

Deve fare un po'di aggiornamento anche il prete.Non è certo una questione dogmatica, per altro tutto lo spreco di cibo che si consuma durante le feste è un insulto ai poveri del mondo.

Biancaneve ha detto...

Impossibile dialogare con certi preti.
Peraltro, come si afferma in questo sito, Parrocchie.it, che credo vicino alla Chiesa:
"Dopo la morte e la risurrezione di Gesù, gli apostoli, i suoi discepoli, i primi cristiani si riuniscono spesso. E fanno memoria dell'ultima cena di Gesù. Prendono del pane e del vino e ripetono i gesti e le parole del Maestro. Rendono grazie a Dio, come ha fatto Gesù. E' per questo che più tardi queste riunioni verranno chiamate Eucaristia che vuol dire azione di grazie. I cristiani sanno che quest'ultima cena di Gesù ha preceduto solo di qualche ora il suo arresto e la sua esecuzione sulla croce.
Il vino, il sangue di Gesù versato per tutti, sostituisce il sangue dell'agnello pasquale: è il sangue della nuova alleanza!
I cristiani, allora, non immoleranno più animali per la pasqua."
(http://www.parrocchie.it/roma/resurrezione/vangelo/ultima_cena.htm)
e anche qui: http://www.cattolicivegetariani.it/content/generale/ges-ha-celebrato-la-pasqua-senza-agnello-omelia-benedetto-xvi.html

pare proprio che anche teologicamente non abbia senso protrarre questa tradizione sanguinaria, peraltro di origine ebraica, nemmeno cattolica.

Emanuele G ha detto...

"....perché non hanno un'anima".

Mi piace quando i preti e i loro simili basano tutto un sistema di agire sui dogmi (del resto tutto il oro apparato è basato sul dogmatismo...), manco fossero gli assiomi di Peano.

Sarebbe stato molto più onesto rispondere che a lui degli agnelli non gliene frega niente.

Masque ha detto...

Fatti a fidare di chi afferma di fare qualcosa perché lo dice Dio...
Hai solo da incrociare le dita che un giorno non "gli dica" di farsi esplodere al mercato.

Masque ha detto...

ps. avevo lasciato un commento anche su "Intelligenze", ma credo che sia finito nello spam. Forse perché conteneva un link.

Biancaneve ha detto...

Ciao Masque,
già, a me vengono letteralmente i brividi quando sento qualcuno affermare che è giusto fare qualcosa perché è scritto nella bibbia o lo dice Dio ecc.. La cosa assurda è che i credenti preferiscono credere a qualcosa di cui non si ha alcuna evidenza e prova - le parole di un presunto Dio - mentre ignorano la reale sofferenza degli animali.
Pensa che pure sabato scorso ho partecipato a un'altra dimostrazione contro il massacro degli agnelli organizzata da Animal Equality (una coreografia in piazza del Pantheon, poi appena pronto il video lo posto) e a un certo punto mi si è avvicinato un signore chiedendomi cosa stessimo facendo (come se non fosse stato abbastanza evidente, con i cartelli, le foto e tutto...), al che gli ho spiegato e lui: "ah, ma la bibbia dice...".

Ora controllo l'altro tuo commento, forse sì, è finito nello spam, lo sblocco subito.