lunedì 16 ottobre 2017

Oste, com'è il vino? È 'bono!


Lo so, è deprimente, ma là fuori stiamo ancora a "ma il ferro e le proteine dove li prendete voi vegani?", "i bambini vegani muoiono" o "i vegani sono brutti e perdono i capelli".
Colpa della disinformazione mediatica e della tivvù che campa con i soldi di Amadori, Rovagnati, Parmalat e affini.
Ora, chi mi conosce sa che non parlo mai di veganismo dal punto di vista della dieta, però giusto oggi un amico mi ha posto delle domande legittime e poco fa ho letto altri commenti sotto a un post di un altro amico che mi hanno fatto venire voglia di dirle, due cosine, giusto due. 
Facciamo così, copio-incollo parte del commento che ho scritto in risposta alla domanda del primo amico (mi chiedeva inizialmente delle uova), ci aggiungo qualcosina, e lo lascio qui, a beneficio di chi ha ancora dei dubbi.
Quando ho deciso di diventare vegana mi sono preparata, ho ascoltato conferenze di medici e nutrizionisti già preparati sul tema, letto decine di articoli, e mi sono consultata anche con medici di base un minimo aperti sul tema, quindi con voglia di informarsi e, soprattutto, onesti intellettualmente. 
Non ho fatto le cose a caso perché alla mia salute ci tengo e nonostante avessi amici già vegani da decine di anni, volevo esser sicura di non andare incontro a carenze. Perché, lo ammetto, il lavaggio del cervello che ti fanno sin da quando nasci è potente e un po' di timori giustamente ce li avevo. 
Premesso questo, posso ora affermare con cognizione di causa le seguenti cose.
La dieta vegana è perfettamente sostenibile, a patto che sia varia, ma questo si può dire di qualsiasi tipo di dieta perché anche mangiare solo carne senza verdure e cereali farebbe male. Le uniche vitamine che bisogna integrare sono la B12 e la D. Ma queste sono vitamine cui tutti devono prestare attenzione ed eventualmente integrare (tant'è che tutti gli integratori che si vendono in farmacia da anni sono consumati dall'intera popolazione, mica solo dai vegani): la D perché con lo stile di vita che quasi tutti conduciamo, che consente una scarsa esposizione al sole, è carente in quasi tutti noi; la B12 perché è una vitamina prodotta da un batterio presente nel terreno e, a meno che non ci mettiamo in bocca manciate di terra, dubito che la si possa assimilare; un tempo si consumavano verdure cresciute in terreni ricchi di questo batterio, oggi sono piene di pesticidi e tocca lavarle e poi ci sono coltivazioni di serra e tanta altra roba artificiale rispetto a un tempo e infatti nemmeno gli animali d'allevamento - che mangiano foraggio e non escono all'aperto - sono in grado di assumerla direttamente, tant'è che gli viene somministrata tramite integratori. Queste sono le uniche due vitamine cui bisogna prestare attenzione e che si possono assumere tranquillamente tramite integratori. Vitamine di cui sono carenti anche molti onnivori. Per il resto legumi, cereali (di vario tipo, farro, orzo, miglio, grano, riso, ecc.), verdure, ortaggi, frutta fresca e secca e semi oleosi ci danno tutto ciò di cui abbiamo bisogno per vivere. Conosco tante famiglie vegane che hanno bambini svezzati vegani in ottima salute. Conosco vegani che mangiano pure piuttosto maluccio perché magari vanno di corsa e non sempre hanno tempo di cucinarsi, ma stanno bene lo stesso, l'importante comunque è farsi le analisi del sangue almeno una volta all'anno, controllare se tutti i valori sono a posto e in caso correggere l'alimentazione o integrare. Io per sicurezza la B12 e la D le prendo, pure se in dosi minime perché comunque, nonostante sia vegana da quasi sei anni e vegetariana da otto, ho tutti i valori a posto. Avevo solo il ferro un po' basso, ma sono sempre stata anemica, pure da bambina, quindi cerco sempre di assumere della vitamina C (mezzo limone spremuto o un kiwi, un'arancia) quando mangio vegetali e legumi che sono ricchi di ferro, così da riuscire ad assimilarlo meglio. Lo so, sembrerà di dover fare attenzione a troppe cose, ma in realtà poi diventa una cosa semplice, ordinaria e del resto ogni bambino, adolescente, adulto che sia deve prestare attenzione alla dieta nelle varie fasi della crescita. Gli onnivori a una certa età devono far attenzione al colesterolo, al diabete, all'obesità ecc., che sono tutte patologie potenzialmente mortali. Con la dieta vegana basta solo far attenzione alla B12 e D. Non ascoltate il terrorismo psicologico che fanno i vari Calabrese in tv, è pura disinformazione mediatica. Nessun bambino è mai stato ricoverato in ospedale per carenze, si è sempre trattato di notizie infondate e poi smentite. O in un caso il bambino non era vegano, oppure era sì vegano, ma era stato ricoverato per patologie che riguardavano tutt'altro che la nutrizione. Purtroppo le lobby degli allevatori, i medici che sostengono la vivisezione (e quindi devono screditare il movimento animalista in toto) fanno disinformazione e si inventano casi inesistenti. 
Ma poi, scusate, se ci dicono menzogne riguardo la carne felice (col maialino che ride felice di andare al macello), il benessere animale ecc., perché mai non dovrebbero dirle anche riguardo la dieta vegana? Chi dice che gli animali dentro gli allevamenti stanno bene è una persona in malafede e direbbe qualsiasi cosa pur di difendere strenuamente la categoria cui è legata da interessi economici. Questo non è complottismo, è semplice osservazione e analisi della realtà.
Se pensate che uccidere e sfruttare gli animali sia ingiusto, ma avete paura che diventare vegani sia pericoloso, scrivete pure ai tanti medici e nutrizionisti preparati sul tema, leggete libri, chiedete a un amico che è già vegano da tanti anni, qualsiasi cosa, ma non date retta ai medici faziosi in tivvù o all'opinione del vostro macellaio di fiducia o di chi campa sullo sfruttamento animale.
Ovvio che l'allevatore vi dirà sempre che la carne è necessaria.

P.S.: so che state pensando che anche io potrei essere di parte e vi tranquillizzo subito, certamente lo sono, dalla parte degli animali. Degli animali oppressi, umiliati, privati della dignità e del semplice diritto a vivere un'esistenza libera dal dominio dell'homo sapiens. Ma non ci guadagno nulla, se non la gioia di poterli finalmente guardare negli occhi sapendo che se anche dovranno morire, non sarà certo in mio nome. 

Foto presa dal web di Jerick Aldrin P. Ilagan

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