giovedì 27 settembre 2012

È stato il figlio di Daniele Ciprì: può una Mercedes valere il riscatto sociale?

Ambientata nel degrado della periferia palermitana, a contrasto con un’eleganza formale in cui lo spazio esterno assume un rigore quasi geometrico, Daniele Ciprì adotta il registro tragicomico per raccontare una vicenda amarissima, così trasformandola in una sorta di moderna commedia shakespeariana.

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3 commenti:

Alessandro C. ha detto...

Me l'ha consigliato mia sorella, che ne è rimasta entusiasmata. Ma è più forte di me: il dialetto siciliano non lo reggo per più di trenta secondi...

Biancaneve ha detto...

Invece a me piace tantissimo, tra tutti è il dialetto che più amo.
Non so che dirti, io ti consiglierei di superare questa tua idiosincrasia e di andare comunque a vederlo. :-)

Sascha ha detto...

Scusa ho per sbaglio cancellato il tuo commento bellissimo sul mio post di Camden! Potresti rimandarmelo?