domenica 9 settembre 2012

Steve Best in Italia: dalla Filosofia all'Azione


Dalla Filosofia all’Azione, questo il filo conduttore che lega le tre conferenze di Steve Best – ognuna dedicata a un tema specifico – organizzate dall’associazione Per Animalia Veritas; a tal proposito vorremmo esprimere i nostri ringraziamenti alla Presidentessa Barbara Balsamo e a tutti coloro che si sono dati da fare per rendere questi tre incontri quanto mai vivaci e all’insegna di un clima accogliente e caloroso. Così come ovviamente ringraziamo Steve Best per la sua immensa disponibilità ed informalità.
Professore di Filosofia presso l’Università di El Paso, attivista per una liberazione globale e radicale di tutti gli animali umani e non umani, ecologista, rigorosamente antispecista, egli promuove una rivoluzione sociale che scardini il sistema di dominio e di oppressione capitalistico.

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3 commenti:

delmangiarfiori ha detto...

Rita, devo farti i complimenti perché questo articolo è scritto benissimo. Chiaro ed esauriente, scorre che è una meraviglia e mi trova d'accordo in *alcuni* dei suoi punti. Mi piaci più tu che Best, che sto approfondendo e non mi convince. In particolare, la sua critica alla vivisezione sposa le armi, fallaci, dell'antivivisezionismo scientifico e rischia di fomentare la violenza contri i singoli invece che contro un sistema.

Biancaneve ha detto...

Ti ringrazio Serena,
in realtà io mi sono limitata a riferire il succo dei suoi discorsi e mi ha anche aiutata Giovanna nel far filare meglio alcuni passaggi.

Dell'antivivisezionismo scientifico non ha parlato alle conferenze, quindi non conosco bene la sua posizione. Ha solo detto ad un certo punto, en passant, che buona parte della ricerca viene fatta per raccogliere dati, per la ricerca fine a sé stessa insomma e su questo ha anche ragione, ma comunque io pure, come sai, ritengo che la vivisezione si debba combattere soprattutto sotto il profilo etico, anche perché per gli scienziati pure uno 0,1 di dato utilizzabile è comunque significativo. E ho dovuto ricredermi rispetto a quanto sostenuto in passato, ossia che si potesse combattere anche sotto il profilo scientifico.

Sul resto, io concordo moltissimo sull'azione nonviolenta (il Satyagraha di Gandhi), sulla disobbedienza civile ed anche sulle azioni stile ALF (sabotare, invadere proprietà private per aprire gabbie, danneggiare strumenti e luoghi di oppressione ecc., ovviamente stando sempre bene attenti a non ferire esseri viventi. Gli Alf in più di vent'anni di attività non hanno mai ferito nessuno, evidentemente sanno come agire).

Certo, sul concetto di impugnare le armi, fomentare una guerra civile ecc. non sono d'accordo. Ripeto, lui ha detto che forse ci si potrebbe arrivare, non che sia auspicabile arrivarci (nel senso che ha riportato analogie con altri movimenti pacifisti che poi però ad un certo punto hanno preso derive violente, ha raccontato di quello che sta accadendo in Sudafrica ecc..). Ma solo come esempio.
Poi bisognerebbe conoscerlo meglio, ovvio che alle conferenza pubbliche lui dirà alcune cose, in privato ne dirà altre... magari avrà cambiato idee su alcuni concetti espressi in passato... le persone, come sai, spesso si dissociano da cose dette e fatte in passato.
Ripeto, non mi ha fatto una cattiva impressione, l'ho visto sinceramente coinvolto nella liberazione animale, sincero nelle sue manifestazioni.
Un bacio. :-)

Sara ha detto...

Vado a leggere subito!