martedì 17 dicembre 2013

Tacchini in fuga (Free Birds) di Jimmy Hayward: l'antispecismo raccontato ai bambini (ma non solo!)


Reggie è un tacchino consapevole del triste destino cui la sua specie è condannata: essere allevati e ingrassati per finire sulle tavole degli umani in occasione delle tante festività, in particolare quella del Ringraziamento. In svariate occasioni prova ad aprire gli occhi ai suoi compagni sulla realtà in cui sono immersi, ma essi preferiscono cullarsi nell’illusione che tutto ciò che li circonda sia buonissimo mais e che quando gli esseri umani vengono a prenderli in ultimo sia per condurli in quel posto magico che è il paradiso dei tacchini.
Dopo l’ennesimo tentativo fallimentare Reggie viene scacciato dal suo gruppo, fino a che, per una serie di coincidenze fortuite, non viene catturato e destinato a essere il tacchino graziato dal Presidente degli Stati Uniti in occasione della festa del Ringraziamento.
Si ritrova così a vivere un’esistenza privilegiata in cui scopre tutti gli agi della specie umana: camere da letto, comodi divani, calde pantofole, televisione e pizza a domicilio.
 
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17 commenti:

Erika t ha detto...

Ho visto che sul blog di martigot ci scrivi

Caterina liberelettere ha detto...

Ciao Rita, ho letto l'articolo completo già l'altro giorno e ti ringrazio.
Mi fido proprio del tuo parere, quindi ora lo farò vedere ai bimbi. Devo confessare che dal trailer non mi ero convinta affatto, e pensavo che cose come la liberazione animale o si trattano bene, o meglio evitarle.
Avevo invece amato moltissimo Galline in fuga.
Ora sono felice di avere anche questo da guardare.
Un abbraccio e grazie

Rita ha detto...

Ciao Caterina, io invece Galline in Fuga non l'ho ancora mai visto per intero (solo qualche scena su youtube), pensa... dovrò quindi senz'altro rimediare perché mi dicono tutti che sia molto bello.
Sì, questo qui merita certamente. Per lo meno dice in maniera diretta alcune cose, anche se alcune citazioni poi magari si colgono solo se si è addentro a certe tematiche.

Sempre un ottimo film d'animazione da far vedere ai bimbi è Brisby e il segreto del Nim (un po' vecchio, ma ancora attualissimo), in cui per la prima volta in un film destinato ai più piccini si parla di sperimentazione animale. Lo conosci? Poi certo... lì c'è ancora un discorso antropocentrico ossia il topo diviene intelligente perché comunque ha subito degli esperimenti, per cui il messaggio che passa è doppiamente ambiguo, uno perché alla fine ne trae un vantaggio, due perché il modello di riferimento dell'intelligenza continua a essere quella umana. Però penso che spiegando ai bambini queste cose, possa essere un bel film utile a far capire che esistono luoghi terribili come appunto i laboratori per la sperimentazione.

Un abbraccio e grazie a te per essere passata.

Rita ha detto...

@ Erika, che fai mi controlli? ;-)

Scrivo e commento quando mi sento ispirata e soprattutto quando sento di avere qualcosa da dire. Leggo i tuoi post, ma concordo quasi sempre con ciò che dici, oppure magari no però in quel momento non ho tempo magari di intraprendere una discussione per cui lascio stare... dai, durante le festività se riesco a trovare più tempo vengo a farti una visita con calma, ok? :-) Credimi che sto trascurando molti blog... li leggo, ma commento raramente. Ormai la mia attività, per quanto riguarda i social, si svolge quasi interamente su FB, sul quale devo dire essermi ricreduta per alcune cose. Un abbraccio.

Martigot ha detto...

Ciao Rita, io sono una fan di Galline in Fuga :-)
Avevo un po' l'impressione che questo film lo copiasse in un certo senso, ma dalla tua recensione mi pare un buon lavoro che ha un suo perché.
Se riesco lo andrò a vedere :-)

P.S. in tema di pennuti, digita in google "Mercedes" e "galline", c'è uno spot secondo me molto carino... magari le galline venissero "usate" solo per scopi pubblicitari!

ciao!

Erika t ha detto...

RITA ti ho scritto email privata, per favore leggila il prima possibile :-(
Erika

Erika t ha detto...

Rita ma com'è questo facebook??? Io ancora non ci sono iscritta anche perché non ho mai capito se dev mettere per forza il nome anagrafico o il nome in cui mi sento io ( femminile ), nella procedura di iscrizione a facebook c'è scritto che bisogna dare nome vero, anche io vorrei stare su facebook, lì si socializza molto vero? dimmi.....

Erika t ha detto...

cioè non vorrei avere poi problemi legali ecco

Caterina liberelettere ha detto...

Grazie mille Rita, non conoscevo Nim. Ci penso.
Ho dei problemi emotivi IO ad entrare in certi argomenti, sai?
Poi a volte ho l'impressione che la portata del messaggio antispecista, che per i bambini è tutto sommato "facile" da introiettare, venga sminuita proprio dalle letture adulte dei film.
Tanto che mi chiedo se sia il caso o meno di interpretare e commentare, e non piuttosto di lasciare libertà di emozionarsi ed anche non capire razionalmente, a meno di esplicita richiesta.
Sono stata ad una proiezione con laboratorio per bimbi di Animal united, produzione tedesca di qualità bassina, ma con un tema interessante, che includeva anche l'arroganza umana di voler prevaricare sulle altre specie, di non considerarne i diritti all'esistenza sulla terra comune.
Insomma, cose piuttosto dense.
Hanno fatto concludere ai bimbi presenti che il messaggio del film fosse il risparmio idrico e che l'importante è chiudere il rubinetto mentre si lavano i denti .... depressione -.-
Del Dito magico, libro di Dahl, che parla delle scambio di ruoli tra cacciatori e vittime, le recensioni scrivono che è un testo sul rispetto dell'ambiente ... insomma un disastro.
Un abbraccio

Erika t ha detto...

Rita ti ho scritto di nuovo email privata..

Giovanni ha detto...

Questo potrebbe essere il mio film di natale :) Ho visto Brsibey, come stile simile a La Collina dei Conigli, forse un po' datato, ma i flashback nel laboratorio sono davvero paurosi.

Giovanni ha detto...

Caterina, le tue descrizioni di come gli adulti riesconoa sminuire, svilire, banalizzare e deviare i già pochi messaggi antispecisti, è DAVVERO deprimente, son d'accordo con te. e, secondo me, la dice lunga anche in che considerazione teniamo i nostri cuccioli...

Rita ha detto...

Ciao Giovanni, sai che La collina dei conigli non l'ho mai visto? Vorrei leggere anche il libro...

Erika t ha detto...

Ritaa ma allora ci sei?? ahahaha
dove te neri andata ? hihihihhi

Erika t ha detto...

be sei sagittario, quindi so come sei ... :-)

Caterina liberelettere ha detto...

Ecco per parlare di cose un po' più soft dell'attualità, l'ho visto.
Allora la verità è che non mi è piaciuto molto, ma secondo me perchè avevo in mente galline in fuga ;).
Non mi è piaciuto il registro troppo chiassoso, che all'inizio è perfetto, poi perde colpi con quell'andare e venire sulla macchina del tempo ... eccessivo.
Ma soprattutto non mi è piaciuto il messaggio. La pizza con mozzarella è la classica soluzione del problema che mi fa girare la scatole, e che rafforza in chi guarda l'idea che quella roba lì, passata attraverso processi produttivi complessi e servita in cartone sia accettabile, distante dalla sofferenza.
Ma soprattutto mi ha urtato il fatto che l'uomo rimane misura di ogni cosa: chi guarda tifa per i tacchini che si meritano la libertà perché parlano, agiscono, pensano come uomini. E questo è confermato dai pur carinissimi titoli di coda.
Tutti gli altri animali non parlano, sono più "stupidi" ed in sostanza non vengono presi in considerazione (vedi le acciughe, come noti tu).
Che poi a parte questo il film è godibilissimo, ai bambini è piaciuto molto, solo che ho l'impressione che non faccia arrivare il germoglio di pensiero che tu ti auguri, ma spero di sbagliarmi.
A questo punto devi assolutamente guardare Galline in fuga, che è non solo molto elegante e coerente come linguaggio, ma è genuinamente liberazionista e molto potente. Meno adatto ai bambini però.
Poi mi dici :).
Grazie per il confronto !

Rita ha detto...

Grazie Caterina,
sì, certo, condivido le tue critiche, anche a me ha dato fastidio la sostituzione del tacchino in tavola con la pizza con la mozzarella perché la produzione di mozzarella provoca comunque sfruttamento e morte; però ovviamente non potevano far passare un messaggio esplicito sul veganismo, quindi è già tanto che comunque il messaggio mantenesse l'istanza liberazionista o un invito a diventare almeno vegetariani.
In quanto ai parametri antropocentrici, ahimé sono un difetto di molti film che pure veicolano messaggi belli: anche Brisby e il segreto del Nihm e anche L'alba del pianeta delle scimmie fanno vedere che gli animali riescono a fare quel che fanno perché comunque la loro intelligenza si è fatta più simile a quella umana in seguito a esperimenti, mandando oltretutto messaggi contraddittori. Ne parlo qui: http://eidoteca.net/2013/06/03/cinema-e-animali-una-lettura-antispecista/

Però considera che il film è per bambini è che, spero, riescano a coglierne l'aspetto liberazionista principale.

A questo punto dovrò assolutamente vedere quanto prima Galline in fuga. Mi hai instillato veramente tanta curiosità. Grazie a te per il confronto. :-)