venerdì 7 febbraio 2014

A Blake


Ogni animale è un individuo unico al mondo con cui si instaura una relazione unica al mondo. E in fondo se sono diventata antispecista lo devo anche a te, Blake, perché mi hai fatto capire meglio di altri il valore di ogni singolarità vivente.
Chissà, forse ci siamo incontrati per questo. Oltre a tutto l'amore che ci siamo dati.
Te ne sei andato troppo presto, ieri sera ho ripercorso con la mente tanti ricordi di momenti vissuti insieme, a partire da quel singolo irripetibile istante in cui i nostri occhi si sono incrociati e mi sembra che il tempo che abbiamo avuto a disposizione sia stato troppo breve, che non ti abbia potuto dimostrare a sufficienza quanto ti amavo e che, sapendolo, avrei potuto far tesoro di attimi che sono invece andati perduti nell'oblio. 
Tu sei sempre stato un po' speciale, lo dicevano tutti, e non solo perché eri bellissimo (l'aspetto esteriore conta davvero poco), ma proprio perché avevi un qualcosa che rendeva subito manifesta la tua bontà, affettuosità, pazienza, saggezza felina. Eri un gatto riflessivo, calmo, tranquillo, elegante e orgoglioso. Buono, sì, ma sapevi anche farti rispettare. Infatti nessuno degli altri di casa ha mai osato sfidarti più di tanto, ma se accadeva, tu, troppo signore, senza metterti a discutere o a litigare, cedevi volentieri il posto, ben sapendo che tanto, nel mio cuore, quel posticino speciale che avevi nessun altro l'avrebbe mai occupato.
Certo, io immaginavo che saremmo invecchiati insieme e mi domandavo spesso come saresti diventato, se avresti perso un po' del tuo splendore o se, fino alla fine, avresti mantenuto le sembianze da cucciolone. 
E poi è successo che malauguratamente ti sei ammalato e sei invecchiato tutto insieme: nel giro di poche settimane sei diventato il fantasma di te stesso, pur senza perdere la tua grazia. Anche barcollante, pelle ossa, col pelo arruffato, eri sempre tu. 
Quei due occhioni belli come due stelle si sono spenti, non vedevi quasi più nulla, ma lo stesso hai continuato a rivolgerli verso di me quando ti chiamavo, quasi fino all'ultimo. Non dimenticherò mai lo strazio di quando ci siamo accorti che eri diventato quasi totalmente cieco. Ho sentito la tua paura e mi dispiace, mi dispiace immensamente non essere riuscita a spiegarti cosa ti stava accadendo.  
Hai smesso di chiamarmi con quella tua vocetta così dolce, ma, credimi Blake, la sento ancora dentro di me. 
Tu facevi sempre una cosa bellissima: avevi capito che i baci sono segni d'affetto nel linguaggio di noi animali umani e avevi imparato a rispondermi con una leccatina sul mento. Negli ultimi giorni non avevi più la forza nemmeno di fare le fusa, ma lo stesso, quando ti baciavo sulla testolina, avvicinavi il musetto al mio viso per farmi capire, con quel gesto, che stavi ricambiando il mio, anche se meno platealmente perché proprio di più non riuscivi a fare.
Te ne sei andato comunque serenamente, almeno negli ultimi istanti, addormentandoti tra le mie carezze. 
Credimi Blake, auguro a me stessa una morte dolce quanto la tua. 
Stranamente, non avverto quel vuoto che immaginavo, ti sento ancora qui, ancora presente, in ogni dove. 
Mi sembra di sentire la tua vocetta e mi aspetto di vederti saltare sulle mie gambe da un momento all'altro.
Ieri sera, quando sono andata a dormire, mi è sembrato di vederti precedermi, come facevi sempre, per prendere posto sul letto e farci un po' di coccole. E stamattina mi è sembrato strano non vederti salire sul tavolo nell'attesa della colazione. 
So che quel vuoto arriverà, ma so anche che quel vuoto che sentirò non è il nulla, ma la tua presenza che si fa ricordo vivo dentro di me.
So che non morirai mai, finché anche io ci sarò. 
Mentre del dopo, nessuno sa, sospesi tra dubbio e speranza del rivederci ancora.
L'esistenza forse non ha un senso, ma la morte sì perché ci insegna a vivere meglio, ad apprezzare e valorizzare ogni momento trascorso accanto a chi amiamo.
Poi sembrerà sempre che non sarà stato mai abbastanza, ma almeno ci avremo provato.
Blake, se ti stessi chiedendo dove sei adesso, non aver paura, sei in un posto sicuro: per sempre nel mio cuore.
E non voglio dimenticare, per quanto il dolore della tua perdita adesso sia straziante, che migliaia di animali muoiono ogni giorno, persino in questo momento e solo a pochi è concesso di andarsene senza soffrire, tra braccia amate, come hai potuto tu. 

22 commenti:

Ale ha detto...

Anonimo ha detto...

Ciao, Blake. Si vede anche da qui che eri un gatto sveglio e dolce. Fortunati coloro che hanno potuto condividere con te un pezzo della loro vita.
Rita...Mi dispiace, che tristezza quando questi esseri se ne vanno. Un abbraccio forte a te e alla tua creatura...Ora sarà lì che se la miagola, magari con i miei Blu e Miki, andati via tutti e due negli ultimi tempi, ma sempre presenti nel mio cuore.
Ti sono vicino

Emmeggì

Sara ha detto...

Io ho avuto gatti che sono vissuti 16, 18, una addirittura 19 anni, altri invece se ne sono andati troppo presto, lasciandomi un dolore che si rinnova ogni volta che li ricordo.
Lui ha avuto una vita felice, ha dato e ricevuto tanto amore, adesso sicuramente vuole che tu sia serena. Magari credi che non amerai un altro gattino quanto lui, e invece...

Rita ha detto...

Ciao Emmmeggì, sì, sono stata fortunata ad averlo incontrato, la parola "incontro" è sempre quella cui attribuisco il maggior significato nella vita, quella che racchiude un po' il senso di tutto.
Mi dispiace per i tuoi Blu e Miki, ed è vero, ci danno tanta gioia, ma è tristissimo quando se ne vanno. :-(
Un abbraccio e grazie per la tua vicinanza, lo so che mi capisci.

Rita ha detto...

Ciao Sara, insieme a Blake ho adottato nel tempo altri gatti e ovviamente amo ognuno di loro, seppure ognuno in maniera diversa.
Però con Blake c'era proprio un'affinità rara, non voglio dire che lo amassi più degli altri perché l'amore non è un sentimento quantificabile, ma sicuramente, così come accade anche negli incontri tra noi animali umani, c'era proprio una sintonia particolare.

diego ha detto...

sanno morire, loro, con naturalezza

Martigot ha detto...

Sul sito di Mondogatto, un'associazione che forse conosci e che a Milano si occupa appunto di mici, c'è una pagina dedicata a quelli che ci hanno lasciato. Così si può scrivere un ricordo, un pensiero, pubblicare una fotografia. A volte vado a leggerli, e mi commuovo sempre, proprio come mi sono commossa leggendo le tue parole su Blake.
Quella pagina è chiamata " I Gattangeli ". Una parola che mi piace molto, tenera, dolce, ma anche un po' buffa. Sicuramente Blake è un Gattangelo ora. E probabilmente lo è sempre stato.

Rita ha detto...

Hai ragione Diego, sì, sicuramente accettano la morte molto più di noi, con naturalezza, appunto.

Rita ha detto...

Ciao Martigot, no, non conosco questa associazione, né sapevo di questa pagina, dopo vado a guardarla.
Mi piace Gattangelo. Mi piace pensare che Blake lo sia sempre stato. Il mio angioletto dolce.

Un abbraccio.

Rita ha detto...

@ Ale

Sto leggendo le pagine del vostro blog, in particolare quelle sui gatti. :-)

Maura ha detto...

"Quando arriverà il giorno del mio ultimo viaggio, per favore, resta accanto a me. Non dire che non puoi sopportare di vedermi morire, non lasciare che io affronti quel terribile momento da solo. Se sarai al mio fianco sarà più facile per me lasciarti, perché saprò che mi vuoi bene e che stai facendo quel che è più giusto per me."

Blake è stato fortunato ad averti, nella vita come nel momento della sua morte...mi dispiace tanto cara Rita.
Gli animali sono esseri superiori e prendersi cura di loro per me è un onore, pur nella sofferenza dell'impotenza di tutte quelle volte che non riusciamo a farcela.
Ciao Blake, bellissimo gattone...ti abbraccio forte, amica mia.

Giovanni ha detto...

Forse lui è 'davvero' ancora lì, perciò lo senti presente.
Le tue parole risvegliano i ricordi delle sensazioni simili che ho provato con dolore alla scomparsa dei miei cani. Non è quasi possibile rendere l'ampiezza del vuoto lasciato e la voglia di rivederli che rimane sempre disattesa.
Deve essere stato un gatto davvero speciale, e credo anche io che la sua missione - che si era in un certo senso scelto - nella vita, fosse quella di farti diventare così come sei ora - e direi che ha avuto totalmente successo!

Rita ha detto...

Maura, dolcissima amica mia, grazie tante per le tue parole affettuose.
Molto bello lo scritto che mi hai riportato, di chi è?

Invece ieri una persona mi ha linkato anche questo bel video: http://www.youtube.com/watch?v=Nog3J4t3BfE

Le parole sono stupende.

Rita ha detto...

Caro Giovanni, oggi mi manca più di ieri, sento che sta arrivando la botta di dolore.
Non posso far altro che lasciare che faccia il suo corso. Anche questo lo devo a Blake, in qualche modo.

Un abbraccio forte e grazie per esserci.

Enjoy Life ha detto...

Mi sono commossa leggendo le tue parole, perchè mi hanno ricordato quanto mi mancano gli animali che negli anni mi hanno lasciata.....capisco pienamente il tuo dolore :-(

Rita ha detto...

Grazie Enjoy, fa piacere sapere di essere capita.

Planet Vitas ha detto...

Blake, like all animals are in heaven. He departed this life beloved, knowing that he will never forget.

Rita ha detto...

Grazie Vitas :-)

Giovanni ha detto...

Che strano, non ti avevo scritto , proprio in questo post così delicato. Ti chiedo scusa. Lo faccio ora.
Un po' hai ragione, a volte di parole nuove non se ne trovano, ma non pensi che a loro basterebbe il silenzio, e la nostra sola vicinanza, il nostro respiro, il njostro odore, le nostre vibrazioni? :) un rinnovato abbraccio, Rita

Anonimo ha detto...

Quanto sei bella Rita,
Blake è presente in te nella sua assenza.
Hai scritto queste parole, forse, per accorciare la lacerazione del suo non essere presente
pensando anche tutti gli altri, quelli che chiamiamo animali.
Spesso questa tua generosità mi lascia basita <3
Grazia

Rita ha detto...

Caro Giovanni, grazie. Non devi scusarti, ci mancherebbe, parlammo a lungo in chat dei nostri lutti, ricordi?
Un forte abbraccio a te.

Rita ha detto...

Grazia, tesoro.
A me lascia basita la tua sensibilità e delicatezza, nonché profonda intelligenza.