lunedì 3 febbraio 2014

Giorno infausto per il cinema


La giornata che si è appena conclusa (mentre sto scrivendo è passata da poco la mezzanotte) è stata veramente infausta per il cinema: è morto Philip Seymour Hoffman, attore straordinario e versatile che ha interpretato ruoli memorabili in film memorabili; ne cito giusto qualcuno: la triade andersoniana composta da Boogie Nights, Magnolia e The Master, poi Il dubbio, Onora il padre e la madre, Truman Capote. 
A concludere il tutto vengo a sapere tramite un sms inviatomi da mia cugina che Lynch è stato ospite da Fazio. 
La prima notizia mi addolora molto, la seconda mi fa veramente cadere le braccia.
Ma Lynch, ma come ti sei ridotto? Ospite da quell'antipatico, insulso, bon ton e politically correct di Fazio? 
A parlare - mi riferiscono sempre tramite sms - dopo il siparietto della Littizzetto? 

5 commenti:

Massimo ha detto...

Attore dal talento immenso. E' una tragedia, quella delle dipendenze.
Quanto a Lynch da Fazio, è inutile prendersela. Ormai Fazio rappresenta l'itaglia curturale dagli addetti alla curtura. Per promuovere film vanno da lui, mica da Barbara D'Urso.Il fatto che sia penosamente provinciale e politically correct al limite (superato) dell'untuoso, riflette più che altro il subordine morale della nostra penisola rispetto all'europa e al mondo.

luca lemme ha detto...

Linch ha semplicemente presentato un progetto altamente etico per lescuole usando fazio come amplificatore.Cio' e' bene se si guarda il fine.

Rita ha detto...

@ Massimo

Esattamente. Condivido quanto dici.

@ Luca

Sono i mezzi che conducono al fine. E il mezzo, come sappiamo, è il messaggio.
A te interessa il mezzo tv? A me, da cinefila che appunto ama un certo tipo di discorso, no.

Comunque mi hanno detto che appunto Lynch non è andato a parlare di cinema.

Giovanni ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Emmeggì ha detto...

Dolore per P.S.H. grande attore (il preferito di E.).
Lynch lo puoi trovare sul web, anche io non ho la tv e l'ho visto così. Ha parlato un po' di cinema e ha fatto una bellissima e appassionata dissertazione sulla meditazione trascendentale, della cui diffusione, come noto, si è fatto protagonista da molti anni. Secondo me, che non leggo polemiche e complottismi sui giornali, ha "concesso" di parlare di cinema per avere una cassa di risonanza per il suo progetto di "spiritualità sociale" -umanamente più importante sicuramente dal suo punto di vista.
Anche eprchè il giorno dopo era a Milano per presentare attività e proposte a una vasta platea di insegnanti, studenti, ecc.