venerdì 14 ottobre 2011

Comunicazione importante

Ricevo e diffondo questa importante notizia che Eloisa del blog animalista Natividad  mi ha gentilmente comunicato in data odierna.
Come potrete leggere riguarda un'importantissima iniziativa di lotta contro l'orrore di "Green Hill" (di Montichiari - BS), struttura che alleva cani di razza Beagle destinati ai laboratori di vivisezione (eufemisticamenti chiamati laboratori per la sperimentazione animale).
Doveroso specificare che la struttura tiene imprigionati dentro minuscole gabbie - illuminate dalla sola luce artificiale - fino a 2.500 cani, adulti e cuccioli: cani che nascono, vivono e moriranno senza mai avere il conforto di una carezza, la gioia di una corsa sul prato ed una vita degna di essere vissuta.
In questo stesso istante in cui io sono qui a scrivere, queste povere creature innocenti continuano a vivere in un inferno.
La lotta, volta a far chiudere il suddetto lager, si protrae già da diverso tempo:  il 25 settembre del 2010, qui a Roma, fu organizzata persino una manifestazione nazionale, cui partecipammo in molti (almeno 10/15.000 persone), ma di cui i media diedero scarse e frammentarie notizie.
Questa mattina alcuni attivisti sono saliti sul tetto della struttura di Montichiari, dando avvio ad un presidio di protesta che si protrarrà anche domani 15 ottobre - iniziativa fondamentale per continuare a sensibilizzare l'opinione pubblica su quanto avviene all'interno di "Green Hill" e sull'orribile destino che attende i cani ivi allevati e per giungere a far chiudere, una volta per tutte, questo lager.
La lodevole e coraggiosa iniziativa sta però purtroppo subendo un'ignobile manovra di oscuramento; alcuni giornalisti, accorsi sul luogo, sono stati allontanati, sembra addirittura dalla Digos, ed il sito ufficiale "Fermare Green Hill" non risulta più accessibile da alcune ore.
Per questo ritengo fondamentale diffondere il comunicato di questa importante iniziativa, e prego ogni mio lettore di fare altrettanto attraverso tutti i canali disponibili (FB, blog, email, sms ecc.).

5 commenti:

Masque ha detto...

Il sito di Fermate Green Hill è tornato a funzionare.
Non so bene quanto la notizia verrà riportata... Ricordo che quando andai, un anno fa, a due delle grosse manifestazioni (una nella città di Montichiari ed un'altra proprio davanti a G.H.), la massima visibilità ottenuta è stata di sessanta secondi ad Uno Mattina. Eppure eravamo veramente tanti e di giornalisti ce n'erano...

Masque ha detto...

Mi viene in mente ora, che molto più tardi ne parlò anche la Dalla Chiesa, a Forum... Più o meno nello stesso periodo in cui quei balordi del 100% andarono ad appiccicare i loro stupidi adesivi sulla facciata dell'ingresso, gloriandosi come degli eroi...
Vabbeh... non mi piace che la protesta venga associata a tipi del genere, ma di positivo c'è che se n'è parlato ancora un po'...

Biancaneve ha detto...

Sì, ho visto anche io che il sito oggi è tornato a funzionare, però nei due giorni scorsi - giorni in cui si è tenuto il presidio - non si riusciva ad entrare.

I giornali stavolta proprio non ne hanno fatto nemmeno un accenno (ad eccezione del QuiBrescia, che ha scritto un bell'articolo), poi con tutto quello che è successo ieri a Roma, se anche avessero voluto dedicargli uno spazio, in pochi ci avrebbero prestato attenzione.
L'importante comunque è parlare di cosa accade dentro quei capannoni, e magari la prossima volta cercare di coinvolgere ancora più gente per altri presidi, manifestazioni ecc..

Masque ha detto...

So che l'anno scorso, alcuni si erano organizzati per andare a denunciare GH alla ASL della Lombardia. Da quello che dicevano, sembrava che ci fossero delle illegalità e quindi, tramite la denuncia potessero, se non farlo chiudere, almeno causargli qualche grosso problema... Ma non ho più saputo come andò a finire.

Biancaneve ha detto...

Visto che è ancora aperto, evidentemente la denuncia non è andata a buon fine.
Sai che quando ci sono grossi interessi economici in gioco - e lì ce ne sono - è facile mettere tutto a tacere, purtroppo.
Illegalità ce ne sono eccome, perché comunque si tratta di maltrattamento verso gli animali, visto che questi poveri cani vengono tenuti chiusi in gabbia e non vedono mai la luce del sole.
Si potrebbe denunciare l'intera struttura per maltrattamento animale.
Ma da qualche parte ho letto pure che basterbbe un'ordinanza del sindaco per far chiudere la struttura.
Dovrò informarmi meglio.